Scanduzioni






C'era una volta un'Utente a cui piacevano tanto i manga, ma siccome in Italia non arrivavano tutti i titoli che le piacevano, decise di cercare delle scans su internet.

Approdò così sul sito di Scanduzioni, dove un gruppo di gente volenterosa si impegnava per far leggere a tutti opere che in Italia non esistevano ancora.

L'Utente rimase tanto colpita dal lavoro fatto e, giacché la sua passione per i manga era grande, voleva provare anche lei a dare una mano, ma era timida e non se la sentiva di offrirsi.

Tuttavia, parlucchiando con una Staffer si lasciò convincere all'idea di fare un tentativo e provare a collaborare e diventare così una NeoStaffer, che chiameremo NS, e quindi Nosferatus, e quindi Nossi.

In fondo, supponeva, il suo compito non sarebbe stato tanto difficile. Le avevano assicurato che avrebbe potuto lavorare con i suoi tempi e a tutto ciò che le piacesse, a patto che si dimostrasse leale nei confronti degli altri membri del gruppo, ma non c'era da dubitarne.

Si trattava solo di gestire il tempo libero facendo qualcosa che le piaceva e, anche se era inesperta, le avevano promesso che pian piano avrebbe imparato.

Così, Nossi accese il computer e decise di provare.

La prima esperienza di Nossi in Scanduzioni fu... traumatica. Si ritrovò a parlare contemporaneamente con una caterva di gente e, sul serio, non ci si capiva niente?

Come fai a seguire una discussione, tra tante persone che dicono cose diverse? E poi le domande assurde, neanche fosse un interrogatorio...

E beh, quella ancora era la parte facile. Perché poi le Staffer cominciarono a contendersi Nossi: tra chi pretendeva scegliesse tra editare e tradurre, chi tra Mature e Yaoi, chi tra Zero e Kaname e chi tra la pecora e la mucca sul monte, Nossi si sentiva sballottata su e giù.

E poi che fare? Editare o Tradurre? Le era parso di capire che §Yuki§, la capa traduttrice, fosse una specie di schiavista con tanto di frustino, trono, sigaro e tutina sadomaso, pronta a terrorizzare a morte ogni traduttrice che commetteva il minimo errore grammaticale.

Ovviamente ancora non sapeva che a Scanduzioni esisteva la fascia Night&Weekend e la tutina serviva per le conversazioni deliranti serali e dei fine settimana. Ma questo è un altro discorso.

Infatti, neanche per l'editing a Nossi la situazione sembrava migliore. Gege-chan, la capa editing, si proclamava pacifica e modesta, ma esibiva una maglietta con su scritto Genio di sopra ed era così impegnata a correggere questo e quell'editing da avere la scrivania ingombra di fumetti.

E se avesse corretto un giorno un suo editing e fosse stato sbagliato? E se non sapeva fare qualcosa? Lo avrebbe trovato il tempo di insegnarle come non bestemmiare contro il timbro clone? Esisteva un modo per non bestemmiare contro il timbro clone?

Nossi era confusa, ma mentre lasciava che le insegnassero come svolgere questo o quel ruolo, decise da passare al genere cui voleva lavorare. Anche quella era una scelta ardua, perché a Nossi piaceva quasi tutto.

Provò a confrontarsi con le ragazze dello staff, ma con la scusa di prendere il tè, si ritrovò Noe che proponeva di entrare nelle Hentai, tante ragazze un po' romantiche e un po' smaliziate che consigliavano lo Shoujo e il Mature e *Hachi* che esibiva un cartello Yaoi con i riccioli ponci ponci e gli occhioni innocenti.

*Hachi* le disse di essere una nuova arrivata e nelle stesse condizioni di Nossi, in realtà - da brava capo Yaoista e probabilmente anche da brava unica capa dolce - tentava di corromperla con la dolcezza. Cosa che non è tanto dolce.



Ma nel tè avevano versato zucchero e cannella ed ogni cosa è bella. E anche dolce. E poi c'è da discutere della dolcezza dei ponci ponci.

Una volta deciso sia il ruolo da intraprendere e quale progetto affrontare, beh di certo per Nossi non era finita. C'era pur sempre la paura della prima volta.

Visto l'andazzo, si aspettava che qualcuno con una faccia angelica, magari con tanto di ali e di aureola, le appioppasse un nuovo progetto, abbandonandola al suo destino.

Beh, Nossi capì presto di sbagliarsi.




Non le appiopparono un progetto, ma gliene mostrarono tanti per farle scegliere quello che le piaceva di più per trama e personaggi, mettendo sempre in prima fila quelli con i protagonisti più accattivanti.

E non era neanche da sola ad occuparsene, infatti aveva almeno una traduttrice o una edit con cui discuterne e gustarsi il progetto insieme.





E pian piano si lasciava coinvolgere anche tutto il gruppo!

Non si trovò alla deriva come credeva, infatti non c'era neanche bisogno di chiedere e chiunque fosse disponibile era pronta a spiegarle come lavorare ad un manga nuovo, neanche dovessero disegnarlo e scrivere insieme da zero.

Così pian piano Nossi vinse la paura, diede il meglio di sé e cominciò a stringere amicizia con tutto lo staff di Scanduzioni, quasi lo conoscesse da sempre.




Anche le conversazioni di gruppo, che all'inizio sembravano tanto assurde, divennero poi uno spasso e un momento atteso in cui fare tutti insieme baldoria e godersi la compagnia come una grande famiglia.


E davvero, certe serate in gruppo, divennero memorabili, tant'è che presto Nossi iniziò a stringere vere amicizie in Scanduzioni, amicizie che andavano persino al di là dei manga.

Si ritrovò infatti spesso a parlare con le altre ragazze per telefono, a confidarsi con loro e ad incontrarle quand'era possibile.


Quando arrivò il momento delle revisioni, Nossi sapeva ormai che non c'era nulla da temere. Era promossa a pieni voti a prescindere, perché aveva dato il suo meglio e c'aveva messo tutta la propria passione. Al massimo, dalla revisione, avrebbe imparato qualcosa di nuovo, che probabilmente poteva servirle anche al di fuori di Scanduzioni. In fondo, tutte le editrici erano esperte di grafica e gran parte delle traduttrici sostenevano che una traduzione diretta aiutasse ad imparare molto più che non studiarla a scuola.

Il progetto sarebbe stato un successone non c'erano dubbi. Già poteva immaginare utenti come un tempo lo era lei emozionarsi su quelle stesse pagine che contenevano il suo impegno, le sue risate, i suoi commenti ironici o sarcastici, le urla dietro questo o quel personaggio, l'esaltazione per quella o quest'altra scena.

Qualcuno magari lo avrebbe lodato con un papiro di commenti, chi si sarebbe limitato a leggerlo, ma sapeva per certo, che in tanti, tanti, avrebbero apprezzato il suo lavoro.

Ma la soddisfazione più grande, era mettersi al pc e leggere quelle pagine che lei stessa aveva fatto, di cui ne aveva curato la qualità, di cui ne aveva scelto i dialoghi, che aveva reso lei interessanti perché... diciamolo, per quanto un'opera può essere un capolavoro se tradotto o editato male, nessuno lo apprezza.

Lei invece ne aveva esaltato ogni pregio, a volte forse tirato fuori un aspetto persino particolare, intrigante, che altrimenti non sarebbe stato notato.

Il lavoro che aveva fatto era veramente al livello di un professionista e fu un'emozione leggere quelle pagine e sapere quanto avesse contribuito lei.

E finalmente poteva gustarsi il frutto del lavoro fatto e sapere di non essere più una Nossi, una Nosferato, una NS o una NeoStaffer qualunque, ma una delle persone meravigliose che lavorano a Scanduzioni con impegno e costanza, senza pretendere nulla in cambio. Se non la conquista del mondo.





Disegni a cura di Noemi.
Colorazione di Micchan Suprema.
Impaginazione di B.Marlon (il Maschietto del nostro sito!).
Racconto di §Yukl§.